Come si utilizzano gli ovuli donati?
La tecnica maggiormente utilizzata si chiama fecondazione in vitro (FIV). Si tratta di una tecnica sovente utilizzata per il trattamento di problemi legati alla fertilita in coppie sterile che si basa essenzialmente sul coltivare in laboratorio gli ovuli ottenuti da una donatrice assieme con il seme della coppia beneficiaria.
Successivamente, gli embrioni ottenuti saranno trasferiti all’interno dell’utero della beneficiaria, dove continuera il loro sviluppo, se l’impianto avra avuto successo. Generalmente si trasferiscono due o tre embrioni, ma di norma solo uno si sviluppera.
Laddove vi siano anche problemi dipendenti dal partner maschile (come ad esempio nel caso della scarsa produzione di seme), si utilizzano altre tecniche complementari, come ad esempio l’iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI). Si tratta di una manipolazione microscopica ad alta tecnologia, attraverso cui uno spermatozoo e introdotto manualmente all’interno dell’ovulo. Una volta fecondato, come nel caso precedente, l’ovulo sara trasferito nell’utero della beneficiaria.
In sintesi, questi due testi stabiliscono che la donazione dei gameti (ovuli) e un contratto gratuito, ufficiale e segreto per gli scopi previsti dalla legge (in questo caso, affinche una donna sterile possa avere un figlio) tra la donatrice ed il centro medico che viene stipulato in forma scritta.
La Legge recita inoltre che la donazione non potra mai avere scopo di lucro o commerciale, SI dettagliano le analisi ed i controlli sanitari che debbono essere affrontati sia dalla donatrice che dalla beneficiaria, per valutare che entrambe si trovino in buone condizioni di salute.
Le donatrici degli ovuli devono avere piu di 18 anni e meno di 27, essere capaci di intendere e di volere ed essere in buone condizioni psico-fisiche. La donazione dovra essere formalizzata attraverso un contratto scritto, successivo all’accettazione di tutte le tappe del procedimento da parte della donatrice. La donazione deve essere un atto volontario che la donatrice compie libera da costrizione o inganno. Infine, deve sussistere la piena garanzia alla riservatezza e tutta la documentazione sara repertoriata e classificata come confidenziale.
Nel caso in cui la donatrice avesse gia dei figli, questi non potranno essere piu di sei, includendo anche quelli avuti come risultato delle sue donazioni. I due atti legislativi specificano che si debba garantire la massima somiglianza fenotipica e immunologica tra la donatrice e la beneficiaria. In altre parole, e necessario che appartengano allo stesso gruppo sanguineo che non siano fisicamente troppo differenti.



